Mattia Boscarino

Nel 2020 ha conseguito la laurea magistrale in Filologia e Storia dell’Antichità presso l’Università di Pisa sotto la guida dei professori Enrico Medda e Andrea Taddei, discutendo una tesi dal titolo “La rappresentazione dell’Alterità nei Persiani di Eschilo”, con la quale si è occupato dello studio della tragedia eschilea da un punto di vista filologico e storico-antropologico. Come esito di un precedente tirocinio curriculare svolto presso l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, una porzione della tesi è stata dedicata anche allo studio della contemporanea ricezione dei Persiani eschilei in occasione degli spettacoli organizzati a Siracusa dal suddetto Istituto. Tra il 2018 e il 2019 ha inoltre frequentato per un semestre la Durham University (UK) in qualità di studente Erasmus+.

Nel 2025 si è addottorato presso l’Università degli Studi di Palermo difendendo una tesi dal titolo “Perché gli Altri? Rappresentazioni e funzioni drammatiche delle forme di alterità nelle tragedie di Eschilo” (SSD: HELL-01/B; STAN-01/A); tutor: prof. Nicola Cusumano; co-tutor: proff. Andrea Taddei, Andrea Cozzo. Nell’ambito del percorso dottorale ha svolto anche un soggiorno di ricerca in Klassische Philologie presso la Ruprecht-Karls-Universität Heidelberg sotto la supervisione del Prof. Dr. Jonas Grethlein (gennaio – settembre 2023).

La sua ricerca dottorale si è sviluppata a partire dalla messa a fuoco dell’Alterità come categoria interpretativa nota ai parlanti greco e dall’ampliamento del suo campo di indagine a personaggi, popoli, creature, νόμοι e luoghi presentati dalla tradizione letteraria greca e poi da Eschilo come estranei alle forme del pensiero e alla πόλις ateniesi. Il lavoro ha dunque analizzato sul piano tematico e su quello della performance la funzionalità drammatica delle forme dell’alterità individuabili nelle tragedie di Eschilo e la loro capacità di sollecitare la riflessione dei cittadini su temi centrali per la πόλις e per l’identità ateniesi.

Le sue principali aree di ricerca sono il teatro ateniese del V secolo, la lirica greca arcaica, questioni di identità etnico-culturale e occasioni di contatto e interazione tra le civiltà del mediterraneo antico; si interessa inoltre della ricezione della tragedia attica nel teatro moderno e contemporaneo.

Indirizzo e-mail: mattiaboscarino@gmail.com

Pubblicazioni

Boscarino, M. (2026). “Rappresentare la condizione ibrida di un τέρας: l’identificazione delle Danaidi con la donna-giovenca Iò nelle Supplici di Eschilo”, in Nimis, M., Chenet, F. (a cura di), Eschilo: testo, scena, tradizione, Venezia: Edizioni Ca’ Foscari, Lexis Supplementi 23, 123-140.

Boscarino, M. (2024). “La ricezione dei Persiani di Eschilo nei moderni spettacoli di Siracusa: il dramma e la guerra tra storia e interpretazione”, in Arena, A., et alt. (a cura di), Testo, autore, pubblico. Forme di ricezione dall’antichità alla modernità, libreriauniversitaria.it Edizioni, 41-55.

Boscarino, M. (2022). “Il lusso è degli Altri? Osservazioni sulla nozione di ἁβροσύνη e sulle sue implicazioni sociali e politiche nell’Atene del V secolo a.C.”, Hormos. n.s. 14: 47-65.

Boscarino, M. (2021). “Alterità, ritualità e messa in scena: l’invocazione di Dario nei Persiani di EschiloGrecorromana 3: 6-19.

Boscarino, M. (2021). Recensione di Cozzo, A. (20202), Stranieri: figure dell’altro nella Grecia antica (Trapani), Grecorromana 3: 154-8.